

Il rappresentante dei costruttori non è un fanatico dell’ecologia ma un imprenditore che ragiona in termini di costi e di benefici: dall’impresa alla comunità. Riteniamo invece che debba essere incentivata - così come afferma anche Farina - un’economia intorno alle risorse naturali e del territorio, valorizzare le ricchezze storico culturali e le eccellenze che producono i nostri imprenditori ed i tanti piccoli artigiani che rischiano sulla propria pelle e che oggi sono in difficoltà perché la politica non è capace di garantire per loro un futuro. Una priorità assoluta che da tempo il “Popolo della Città” ha individuato è trasformare la servitù portuale in ricchezza per il territorio, proponendoci come alternativa valida, riuscendo a fare sistema, per parte di quei milioni di croceristi che ogni anno sbarcano a Civitavecchia e che per vari motivi scelgono di non andare a Roma...
I maligni affermano che sposare oggi la causa delle centrali a Civitavecchia vorrebbe poter dire garantirsi una buona uscita dalla politica e dalla città, noi invece non crediamo questo, siamo certi che il nostro primo cittadino è così attaccato alla nostra città che prima o poi ne prenderà la residenza e ci verrà anche ad abitare”.
Lo dichiara il direttivo dell’associazione cittadina “Il Popolo della Città”.
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