
Per dimostrare che le nostre non sono tesi gettate al vento e che le nostre affermazioni non vengano distorte e tacciate per demagogia o sterili polemiche, anticipando il buon ufficio stampa comunale, sempre pronto con la tastiera in mano a lanciare strali a manca e destra a difesa dei propri prodi, portiamo chiari esempi lampanti del nostro dire:
- la rotonda di Porta Tarquinia lasciata nella totale incuria ed abbandono, dopo una nostra foto ironica che comunicava alla cittadinanza “la morte” della stessa questa magicamente tornava a nuova vita con tanto di ancora a corredo;
- il degrado segnalato per le sterpaglie a San Gordiano e San Liborio vicinissime alle abitazioni che creavano disagi e timori negli abitanti, anche qui con grande tempestività gli uffici comunali hanno nel giro di pochi giorni sanato, in parte, la situazione;
- il parco antistante piazzale del Pincio nell’incuria ed abbandono con giochi rotti e quant’altro da tempo immemore, et voilà anche qui che dire in men che non si dica pulizia straordinaria, panchine nuove ed in arrivo, come si vede dalla foto, anche un mega gioco per bimbi.
Con questo ripetiamo non vogliamo entrare in polemica con nessuno, né tantomeno abbiamo bisogno di “farci pubblicità” e non ci interessa neanche fare sterili critiche nei confronti di nessuno, come sostenuto erroneamente dall’ufficio stampa del Comune tempo addietro, semplicemente ci piace pensare di costituire come associazione libera e al servizio del cittadino un buon pungolo per la macchina amministrativa affinché la nostra città possa ritrovare lo splendore di un tempo e tutte quelle opere di cui necessita vengano cantierizzate e risolte per il bene della comunità. Quello che più ci sta a cuore è appunto il bene di Civitavecchia e dei suoi abitanti, dei quali siamo orgogliosi di essere parte integrante e non abbiamo e mai avremo il timore di riconoscere pubblicamente i meriti a questa amministrazione laddove porti risultati positivi per la collettività risolvendone le problematiche.
Ma concedeteci senza presunzione di godere della soddisfazione che i nostri “appunti” sono stati ascoltati e risolti con celerità in favore della città. Crediamo sia giusto dare a Cesare quel che è di Cesare!
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